“Colloquio con l’arte di Emilio Greco”

Ciao a tutti siamo la classe 5A del Liceo G. Turrisi Colonna!

Lo scorso anno, la nostra classe ha svolto un progetto di alternanza scuola-lavoro presso il Museo Emilio Greco di Catania.

Esso prende il nome dall’omonimo autore/scultore nato appunto a Catania nel 1913.

Dopo aver frequentato l’accademia delle belle arti, Emilio Greco prende come punto di riferimento costante la scultura; in particolar modo predilige nelle sue sculture i nudi femminili, che rispecchiano un ideale di bellezza che riconduce al manierismo arcaico.

A tredici anni, in seguito ad una malattia del padre, l’autore dovette lasciare la scuola per lavorare nella bottega di uno scultore di monumenti funebri, dove si fermava fino a tarda ora per modellare la creta.

Negli anni quaranta appassionandosi ai ritratti, decise di partire a Parigi per dedicarsi alla pittura.

Grazie alle sue opere d’arte, l’autore acquisisce fama mondiale;  Infatti, in suo onore nel 1994 fu fondato a Catania, sua città natale, il museo dove appunto abbiamo svolto la nostra alternanza scuola-lavoro.

Questo museo mette in mostra tutte le sue opere , a cui ci siamo ispirati per il nostro progetto “Colloquio con la mia Arte”..

Questo progetto consiste innanzitutto nel far conoscere questo museo al pubblico, soprattutto ai giovani.

Inizialmente, infatti, anche noi eravamo abbastanza scettici all’idea di dover affrontare un’alternanza scuola lavoro all’interno di un museo; Poi, però ci siamo ricreduti! Abbiamo potuto constatare che all’interno di un luogo che può sembrare noioso, in realtà si può conoscere un aspetto diverso, che può essere quello divertente o/e istruttivo.

Il nostro scopo è stato quello di far comprendere al pubblico che all’interno di un museo esistono milioni di sfaccettature diverse!

Questo progetto è stato promosso dai titolari del museo, infatti ci è stato proposto di realizzare una performance che facesse parte del noto evento “La Notte dei Musei“.

Grazie a questo evento siamo riusciti a catturare l’attenzione del pubblico, e soprattutto ci siamo cimentati in qualcosa di “innovativo” che rendesse la nostra esperienza unica.